SSNT
Attività
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Carissimi Soci, amici e simpatizzanti,
comunico con piacere che è ora in spedizione il nuovo fascicolo di Natura Alpina (Coccinella, Fasc. 1-2 Vol. 76 anno 2025).
Ecco il sommario e l’immagine di copertina Harmonia axyridis con colorazione tipica. (foto: D. Ferrari).
Desidero ringraziare gli Autori che contribuiscono con i propri articoli a mantenere vivo l’interesse per il nostro ambiente naturale, arricchendo le conoscenze, suscitando curiosità e stimolando le pratiche di tutela e conservazione.
Grazie anche a Michela Cortelletti di Saturnia che ci segue con pazienza, competenza e interesse.
Chiedo ai Soci e interessati di segnalare eventuali modifiche all’indirizzo di spedizione (il recupero RESI da parte del Servizio Postale è piuttosto macchinoso) e soprattutto di comunicare un indirizzo e-mail aggiornato, indicandolo accanto al proprio nominativo.
E’ gradita la conferma del ricevimento del fascicolo di Natura Alpina ora in spedizione.
Un cordiale saluto.
Lorenza Corsini.
Carissimi Soci,
in questi ultimi giorni sui giornali locali, si è a lungo scritto riguardo alla delibera della Giunta provinciale n 1182 di data 8 agosto 2025, in cui si autorizza il prelievo in deroga del fringuello Fringilla coelebs per la stagione 2025-2026, con esercizio da appostamento fisso, massimo tre giornate settimanali, registrazione on line dei capi e sospensione automatica al raggiungimento del 90% della quota assegnata.
Una decisione che ci sconcerta e profondamente preoccupa e che, a nostro avviso, rappresenta un deciso passo indietro culturale nelle politiche ambientali che da lunga data avevano positivamente distinto il Trentino. Una Provincia da molti considerata all’avanguardia nella tutela di flora e fauna, delle aree protette e del territorio nel suo insieme, capace di tessere relazioni fra i tanti valori paesaggistici e culturali che la contraddistinguono.
La Società di Scienze naturali del Trentino, SSNT, da quasi un secolo a fianco del Museo Tridentino prima e oggi del MUSE, si unisce al parere contrario espresso dal Direttore del MUSE in sede di Osservatorio faunistico provinciale; un parere (l’unico) che nasce da valutazioni e considerazioni tecniche frutto degli studi che da anni il Museo conduce sugli Uccelli, le loro migrazioni e lo stato di conservazione delle diverse specie a scala nazionale ed europea (entro e fuori la Rete Natura 2000).
La direttiva “Uccelli” 20097/147/CE che mira a proteggere tutte le specie di uccelli selvatici, ammette deroghe solo per scopi scientifici, di ricerca o per il controllo di specie dannose.
Giustificare questa decisione “per soddisfare esigenze ricreative” è lesivo anche dell’immagine di chi in Trentino pratica la caccia ed ha sempre accompagnato e contribuito (certamente con forti battaglie e scontri verbali) al cambiamento che ha portato ad una gestione sostenibile dell’attività venatoria nel rispetto di specie e loro habitat, e della natura quale loro insieme.
Stiamo parlando di un piccolo passeriforme di 20-25 grammi, nidificante e ampiamente diffuso in Europa; durante la migrazione è gregario, con spostamenti diurni in stormi anche numerosi. E’ un uccello onnivoro la cui dieta varia a seconda della stagione.
In estate e primavera si nutre principalmente di insetti, larve e ragni, mentre in autunno e inverno predilige semi, bacche e germogli. Svolge per questo un ruolo di controllo naturale dei parassiti in primavera e di dispersore di semi in autunno e inverno, con benefici sia per la biodiversità che per l'agricoltura.
Anche per questo in Trentino è una specie protetta da oltre trent’anni, nidificante in primavera a tutte le altitudini, tende a concentrarsi alle medie e alte quote e nei pressi dei valichi alpini. È presente come migratrice regolare e svernante a partire dalla fine di settembre.
Nel periodo post-riproduttivo le Alpi costituiscono una delle rotte migratorie autunnali per le popolazioni provenienti dall’Europa nord-orientale e centrale, che svernano nel bacino del Mediterraneo
Come altre specie migratrici è oggetto di monitoraggi e studi, ai quali il MUSE - Museo delle Scienze da lunga data partecipa con il coordinamento di ISPRA. Uno di questi è il PROGETTO ALPI, un programma di inanellamento di lungo periodo che si svolge in diverse stazioni delle Alpi meridionali italiane, in collegamento con quelle svizzere e più recentemente austriache e slovene. Da oltre trent’anni si monitora la rotta italo- ispanica che questi uccelli di poco più di 20g percorrono assieme ad altre specie dal centro nord Europa verso la Francia, Spagna e il nord Africa.
Oltre al valore della rotta prealpina italiana per questa specie, uno degli elementi più significativi emersi dal monitoraggio è l’insolita ed elevata presenza, tra gli individui in migrazione, di soggetti adulti, già riproduttori nelle aree di origine: un dato fino a poco tempo fa poco conosciuto, che evidenzia una maggiore vulnerabilità della specie se cacciata.
L’abbattimento di soggetti adulti ha infatti un impatto demografico rilevante: essi rappresentano gli individui con maggiore probabilità di sopravvivenza durante l’inverno, grazie all’esperienza maturata nel superamento di minacce ambientali quali scarsità di cibo, intemperie o predazione.
Colpire questa componente della popolazione, come potrebbe accadere con l’introduzione della caccia in deroga, significa ridurre il numero di riproduttori nella stagione successiva.
Dopo oltre 30 anni di protezione, l’apertura della caccia al fringuello costituisce dunque una nuova e significativa minaccia, in particolare per le popolazioni in transito lungo la rotta alpina.
Per quanto sopra esposto, abbiamo deciso di aderire alla raccolta firme avviata da diverse associazioni ambientaliste che si sono fatte promotrici dell’iniziativa in questi giorni (LIPU e WWF in primis); un segnale che vuole essere un richiamo per invitare l’attuale Governo della nostra Provincia a compiere un passo indietro, anche in considerazione del ripensamento in corso da parte di alcune regioni italiane inizialmente favorevoli.
Quale primo segnale ci rivolgiamo a voi per invitarvi a firmare la petizione inoltrataci da altre Associazioni.
Per maggiori informazioni:
https://www.progetto-alpi.muse.it
https://www.lipu.it/uccelli/conoscerli-proteggerli/fringuello
Per firmare la petizione:
https://www.change.org/p/no-alla-caccia-in-deroga-al-fringuello-in-trentino
Un cordiale saluto.
Il Consiglio direttivo:
Bruno Angelini, Behrens Eugen, Maria Bertolini, Augusto Cavazzani, Collorafi Carmelo, Corsini Lorenza, Fedrigotti Chiara, Marsilli Alessandro, Paolo Pedrini, Sala Diego, Filippo Simone, Tonina Claudio, Zanfei Giovanni.
Consiglieri esperti: Karol Tabarelli de Fatis, Sandro Zanghellini
Locandina della mostra ALGART, mostra temporanea sul mondo nascosto delle alghe dal 15 giugno 2015 al 5 luglio 2015.
Inoltre, Il 17 giugno alle ore 21.00 avrà luogo una serata artistico-scientifica di approfondimento: un incontro itinerante, che dalla Sala conferenze vedrà i partecipanti spostarsi tra le opere della mostra, accompagnati dalle voci degli artisti.
Flyer del libro "Fitosociologia", V. Cristea, D. Gafta, F. Pedrotti, edito da Temi Editrice, Trento, 2015.
Locandina d'invito alla presentazione del Gruppo P.E.N.
Locandina dell'evento "Trentini in Messico"
Giovedì 10 dicembre 2015 ore 18.00-19.30
Giovedì 17 dicembre 2015 ore 18.00-19.30
Invito della mostra 'Avremo l'energia dai Fiumi', alle Gallerie di Piediscatello giovedì 17 dicembre alle 17.30
Locandina della conferenza "Lezioni di Futuro"
che avrà luogo il martedì 2 febbraio 2016 alle ore 17.30 alla Biblioteca comunale, Sala degli affreschi, via Roma 55
Lo storico accordo di Parigi, integralmente tradotto in italiano
Programma completo del Giardino Botanico Alpino Viote - Monte Bondone per l'estate 2016
Da compilare e restituire firmato alla segreteria, seguendo le istruzioni riportate
Locandina incontri STEP
Locandina del convegno
Spettacolo teatrale di Francesco Micca, dedicato ad un trentino profeta delle
politiche ambientali in Italia. Con Francesco Micca e Lodovico Bordignon. Regia
di Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone. Introduce Franco Pedrotti, Professore
emerito dell’Università di Camerino, partner della Provincia di Trento nell’opera
di ricostruzione.
Programma convegno
La situazione globale è sempre più critica: la pressione umana nei confronti dei sistemi naturali e i
modelli economici perseguiti dalle nostre società sono ormai insostenibili. I prossimi cinque anni
sono fondamentali per avviare nel concreto un’impostazione economica capace di mantenere l’azione umana
entro i limiti biofisici dei sistemi naturali del nostro pianeta nel rispetto dell’equità e della prosperità
per ogni essere umano. Abbiamo un estremo bisogno di visioni e azioni innovative, capaci di affrontare il
futuro e avviare concreti percorsi di sostenibilità del nostro sviluppo.